Promosso verso la fine degli anni novanta su iniziativa dei Comuni di Comun
Nuovo, Levate e Zanica, supportati in questo dall’azione di alcuni cittadini, il Parco
agricolo nasce a tutti gli effetti nel 2004, quando la Provincia di Bergamo lo riconosce
ufficialmente.
3 Comuni interessati, quindi, per un totale di quasi 15 mila abitanti e 1400 ettari di
estensione; questi, oltre alla data di nascita, gli altri elementi che costituiscono la carta d’i
dentità del Parco agricolo del Morla.
Un Parco agricolo che, vista la propria collocazione geografica e viste le
caratteristiche del territorio, nasce con tre obiettivi ben chiari:
1) promuovere la conoscenza degli elementi naturali, paesaggistici, culturali e delle realtà
agricole ancora presenti sul nostro territorio;
2) offrire nuove e qualificate opportunità di fruizione, conservando e ricostruendo la rete
dei percorsi ciclopedonali e campestri;
3) sostenere ed incentivare le attività agricole, vere custodi del territorio, anche
promuovendo forme di agricoltura di qualità.
Per raggiungere questi obiettivi, gli strumenti scelti sono diversi: dal materiale divulgativo e promozionale alla realizzazione di piste ciclabili; dalle convenzioni con gli agricoltori per la gestione del territorio al sito internet del PLIS; dalle pubblicazioni sulla rete dei percorsi sino alle mostre didattiche e alla promozione di forme di integrazione del reddito degli agricoltori, quali biomasse, fitodepurazione; per finire con il supporto all’a gricoltura di qualità, quali agriturismi, fattorie didattiche, produzioni tipiche e marchi di qualità.
Tutto questo nell’ottica di valorizzare le risorse umane ed ambientali presenti
nel nostro territorio, mettendo in comunicazione l’offerta di naturalità e di qualità proposta
dagli agricoltori con le richieste in tal senso avanzate dai cittadini.
Un Parco Agricolo, in definitiva, che si propone come nuovo modello di gestione del
territorio, attraverso la collaborazione tra Amministrazioni comunali, imprenditori agricoli,
cittadini che sul territorio vivono, lavorano e trascorrono il proprio tempo libero.
Un modello di gestione partecipata e condivisa a nostro giudizio vincente, e che è destinato
ad ampliarsi; i Comuni di Stezzano e di Spirano hanno infatti avviato le procedure per aderire al
Parco Agricolo, convinti anch’essi della bontà dell’iniziativa. Ingressi molto importanti e
significativi, e che permetteranno al Parco Agricolo di compiere un ulteriore salto di qualità.
Un benvenuto, quindi, ai Comuni di Stezzano, di Spirano e… a tutti voi!